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Regime forfettario: tasse e contributi

Inserisci il fatturato, il tuo coefficiente di redditività e la gestione INPS: il calcolatore stima contributi, imposta sostitutiva e netto.

Risultato

Netto annuo stimato (prima dei costi)
28.406 €
Netto medio al mese
2367 €
Reddito forfettario
31.200 €
Contributi INPS
8134 €
Imposta sostitutiva
3460 €
Tasse e contributi sul fatturato
29,0 %

Come si calcola

Reddito forfettario = fatturato × coefficiente di redditività

Contributi = reddito forfettario × aliquota INPS

Imposta = (reddito − contributi) × 15% oppure 5%

Netto = fatturato − contributi − imposta

Esempio

Fatturato 40.000 €, coefficiente 78%, Gestione Separata: reddito 31.200 €, contributi 8.134 €, imponibile 23.066 €, imposta al 15% pari a 3.460 €. Il netto è 28.406 € l’anno, circa 2.367 € al mese.

Valori aggiornati a novembre 2026. Fonte: INPS, circolari n. 8 e n. 14 del 2026 (aliquote contributive) e Agenzia delle Entrate (regime forfettario, L. 190/2014). Il limite di ricavi è 85.000 €. Non sono inclusi i minimali INPS (reddito minimo 18.808 € per artigiani e commercianti) né eventuali riduzioni contributive.

Come funziona il forfettario

Nel regime forfettario le spese non si deducono una per una: il reddito si ottiene applicando al fatturato un coefficiente di redditività legato al codice ATECO. Su quel reddito, ridotto dei contributi previdenziali versati, si paga un’imposta sostitutiva unica al posto di IRPEF, addizionali e IRAP. Si fattura senza IVA.

Che cosa non è nel calcolo

Il risultato è un ordine di grandezza. Artigiani e commercianti pagano un contributo minimo anche con redditi bassi, i professionisti con cassa propria versano alla loro cassa e non all’INPS, e alcune attività possono avere riduzioni o agevolazioni. Le spese reali dell’attività, come software o commercialista, vanno tolte dal netto.

Domande frequenti

Quali sono i limiti del regime forfettario?

Fino a 85.000 euro di ricavi o compensi annui, oltre ad altri requisiti sulla tua attività e sulla tua situazione. Per verificarli rivolgiti a un commercialista o consulta le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Quando si paga l’imposta al 5%?

Nei primi cinque anni di una nuova attività, se sono rispettate le condizioni di legge, come non aver svolto la stessa attività nei tre anni precedenti.

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